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 SALARIA SPORT VILLAGE

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curvanord12

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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Sab 14 Mag 2011 - 11:02

fausto69 ha scritto:
settebagnino ha scritto:
laratriv ha scritto:
curvanord12 ha scritto:
scusate se esco un po' dall'argomento, ma vorrei fare i miei auguri ad un ragazzo di circa 20/25 anni, che ieri sera verso le 10, ha avuto un malore in uno dei campi del Salaria Sport Village...
Spero davvero che si sia salvato, ma certo stare molti minuti a terra privo di sensi mi fa pensare al peggio, spero di sbagliarmi.
(c'era il defibrillatore ma nessuno lo sapeva usare, nessun medico presente al centro e l'ambulanza c'ha messo 20 minuti ad arrivare)
FORZA RAGAZZO !

anche questo è un scandolo...

non saper usare il defribrillatore e in una struttura così vasta, con molte attività, il non avere un medico in sede è grave.

per quanto concerne lambulanza non si può dire nulla, chi sa dove si trovava al momento della chiamata, non può esserci sempre una nelle vicinanze.

Purtoppo a me arrivano notizie bruttissime, mi ha detto un mio amico che l'ambulanza non è arrivata in tempo e che il povero ragazzo (che in quel momento giocava in porta) era già deceduto.
Spero davvero che mi abbiano detto una cosa inesatta!
Sad


Sono da poco venuto a conoscenza di questa tragico evento e mio malgrado devo confermare.
Un ragazzo 23enne di Fidene che stava giocando a calcetto presso il Salaria Village, non ce l'ha fatta.
Il fatto è che forse questa volta si poteva fare qualcosa per evitare questa tragedia.
Dopo che lo sfortunato ragazzo ha avuto un malore ed ha perso conoscenza, la prima ambulanza ha messo circa 20 minuti per arrivare sul posto, ma sfortunatamente non aveva il necessario per la rianimazione(?) e la seconda, arrivata dopo altri 10 minuti, non ha potuto fare nulla per il malcapitato. Sapere, poi, che al centro sportivo c'era anche un defibrillatore, ma nessuno che lo sapesse usare, rende questa tradegia ulteriolmente grottesca.
Giungano ad i suoi cari le mie più sentite condoglianza.
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Sab 14 Mag 2011 - 11:11

curvanord12 ha scritto:
fausto69 ha scritto:
settebagnino ha scritto:
laratriv ha scritto:
curvanord12 ha scritto:
scusate se esco un po' dall'argomento, ma vorrei fare i miei auguri ad un ragazzo di circa 20/25 anni, che ieri sera verso le 10, ha avuto un malore in uno dei campi del Salaria Sport Village...
Spero davvero che si sia salvato, ma certo stare molti minuti a terra privo di sensi mi fa pensare al peggio, spero di sbagliarmi.
(c'era il defibrillatore ma nessuno lo sapeva usare, nessun medico presente al centro e l'ambulanza c'ha messo 20 minuti ad arrivare)
FORZA RAGAZZO !

anche questo è un scandolo...

non saper usare il defribrillatore e in una struttura così vasta, con molte attività, il non avere un medico in sede è grave.

per quanto concerne lambulanza non si può dire nulla, chi sa dove si trovava al momento della chiamata, non può esserci sempre una nelle vicinanze.

Purtoppo a me arrivano notizie bruttissime, mi ha detto un mio amico che l'ambulanza non è arrivata in tempo e che il povero ragazzo (che in quel momento giocava in porta) era già deceduto.
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Sono da poco venuto a conoscenza di questa tragico evento e mio malgrado devo confermare.
Un ragazzo 23enne di Fidene che stava giocando a calcetto presso il Salaria Village, non ce l'ha fatta.
Il fatto è che forse questa volta si poteva fare qualcosa per evitare questa tragedia.
Dopo che lo sfortunato ragazzo ha avuto un malore ed ha perso conoscenza, la prima ambulanza ha messo circa 20 minuti per arrivare sul posto, ma sfortunatamente non aveva il necessario per la rianimazione(?) e la seconda, arrivata dopo altri 10 minuti, non ha potuto fare nulla per il malcapitato. Sapere, poi, che al centro sportivo c'era anche un defibrillatore, ma nessuno che lo sapesse usare, rende questa tradegia ulteriolmente grottesca.
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Lun 16 Mag 2011 - 7:27

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/15/superdario-bros-7-13-maggio/111362/

Superdario bros. 7 – 13 Maggio
Sabato 7 Maggio

"Donne, soldi e case: chiesto il processo per Bertolaso. Appena ha appreso la notizia, l’ex capo della Protezione Civile si è sentito così male che è stato ricoverato d’urgenza al Salaria sport village."



HUHUAHUAHUHAHAAA.....

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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Ven 20 Mag 2011 - 9:10



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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Ven 20 Mag 2011 - 22:16

fausto69 ha scritto:


strano che quasi nessun organo d'informazione abbia parlato di questo fatto....... saranno stati tutti toccati dal pudore?
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Ven 27 Mag 2011 - 22:26

PER CHI INTERESSANO LE SORTI DEL
SALARIA SPORT VILLAGE


Salaria Sport Village, presentazione della petizione per l’acquisizione al patrimonio pubblico
Posted: 27 maggio 2011 by admin in Uncategorized
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SABATO 28 MAGGIO DALLE ORE 20.30 vi aspetto per un aperitivo in piscina all’HOTEL LA GIOCCA (Via Salaria, 1223) per parlare delle ultime novità relative ai Mondiali di Nuoto Roma 2009 e il Salaria Sport Village. Questa è una battaglia nella quale mi sono speso molto in prima persona e che verrà ulteriormente raccontata nella puntata di REPORT sui RAI 3 di DOMENICA 29 MAGGIO DALLE ORE 21. E’ importante la presenza dei tanti amici che mi hanno sostenuto quotidianamente in questa battaglia che vogliamo possa concludersi con l’acquisizione al patrimonio pubblico della struttura, dopo la messa in sicurezza delle sponde del fiume.

TRATTO DAL SEGUENTE LINK: http://riccardocorbucci.wordpress.com/2011/05/27/salaria-sport-village-presentazione-della-petizione-per-lacquisizione-al-patrimonio-pubblico/
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Dom 29 Mag 2011 - 13:28

a proposito dell'uso dei defibrillatori qualche anno fa ho frequentato un corso per motivi di lavoro non è difficile usarlo ma mi rendo conto che tutti i non addetti ai lavori di fronte ad una persona in terra hanno paura di combinare qualche guaio e preferisco non intervenire ! io stessa sento il bisogno di frequentare di nuovo il corso perchè queste cose si dimenticano presto e il timore di aggravare la situazione di un povero infortunato che giace per terra ti blocca !
perchè non organizziamo un corso in parrocchia aperto a tutti ?

ho trovato quest'articolo su repubblica.roma.it

"La Provincia di Roma oggi ha consegnato 30 defibrillatori all'Unione Sportiva Acli Provinciale. Gli strumenti sono stati assegnati ai rappresentanti di quelle societa' sportive parrocchiali o autonome che hanno seguito corsi per l'utilizzo del defibrillatore. Alla presenza del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e dell'assessore provinciale alle Politiche Sociali Claudio Cecchini sono stati consegnati anche gli attestati di frequenza dei corsi. Nel corso del 2010 la Protezione Civile proviciale ha distribuito defibrillatori in centri anziani, sportivi, sciole e associazioni di volontariato. Sono 80 i defibrillatori acquistati negli ultimi anni da Palazzo Valentini per donarli a societa' sportive e associazioni. "Quando capita un arresto cardiaco l'importante e' la tempestivita' e l'efficacia dell'intervento", ha detto Zingaretti. "L'iniziativa di oggi e' una delle azioni concrete in materia di prevenzione e risoluzione di un problema - ha aggiunto - puo' salvare la vita ed aiuta ad avere una societa' civile più preparata". (omniroma.it)
(24 Maggio 2011 ore 19:00)

laratriv ha scritto:
curvanord12 ha scritto:
fausto69 ha scritto:
settebagnino ha scritto:
laratriv ha scritto:
curvanord12 ha scritto:
scusate se esco un po' dall'argomento, ma vorrei fare i miei auguri ad un ragazzo di circa 20/25 anni, che ieri sera verso le 10, ha avuto un malore in uno dei campi del Salaria Sport Village...
Spero davvero che si sia salvato, ma certo stare molti minuti a terra privo di sensi mi fa pensare al peggio, spero di sbagliarmi.
(c'era il defibrillatore ma nessuno lo sapeva usare, nessun medico presente al centro e l'ambulanza c'ha messo 20 minuti ad arrivare)
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non saper usare il defribrillatore e in una struttura così vasta, con molte attività, il non avere un medico in sede è grave.

per quanto concerne lambulanza non si può dire nulla, chi sa dove si trovava al momento della chiamata, non può esserci sempre una nelle vicinanze.

Purtoppo a me arrivano notizie bruttissime, mi ha detto un mio amico che l'ambulanza non è arrivata in tempo e che il povero ragazzo (che in quel momento giocava in porta) era già deceduto.
Spero davvero che mi abbiano detto una cosa inesatta!
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Sono da poco venuto a conoscenza di questa tragico evento e mio malgrado devo confermare.
Un ragazzo 23enne di Fidene che stava giocando a calcetto presso il Salaria Village, non ce l'ha fatta.
Il fatto è che forse questa volta si poteva fare qualcosa per evitare questa tragedia.
Dopo che lo sfortunato ragazzo ha avuto un malore ed ha perso conoscenza, la prima ambulanza ha messo circa 20 minuti per arrivare sul posto, ma sfortunatamente non aveva il necessario per la rianimazione(?) e la seconda, arrivata dopo altri 10 minuti, non ha potuto fare nulla per il malcapitato. Sapere, poi, che al centro sportivo c'era anche un defibrillatore, ma nessuno che lo sapesse usare, rende questa tradegia ulteriolmente grottesca.
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settebagnino ha scritto:
fausto69 ha scritto:

strano che quasi nessun organo d'informazione abbia parlato di questo fatto....... saranno stati tutti toccati dal pudore?
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Dom 29 Mag 2011 - 21:27


Davvero bella e ben fatta, come al solito, la puntata odierna di REPORT in onda questa sera su Rai3. Ce ne fossero di giornalisti così... Rolling Eyes (per vedere la puntata del 29/05/2011 cerca il servizio "Protezione e Benedizione" di Domenica 29 maggio a cura di Paolo Mondani http://www.report.rai.it/dl/Report/Page-8200206a-0877-46c1-ab57-c774db2c6d38.html )

colgo l'occasione per inserire quello che Riccardo Corbucci ha scritto nel suo blog dopo la serata di ieri sera per la petizione contro la demolizione ed a favore del SSV pubblico:"
Voglio ringraziare tutti gli amici che mi hanno sostenuto nell’iniziativa di sabato sera. Stasera in onda Report su Rai 3 con una puntata sulla cricca in cui ci siamo anche noi per parlare del Salaria Sport Village di Settebagni. Intanto qualche fotografia della serata di ieri per lanciare la petizione popolare “No alla demolizione. Salaria Sport Village pubblico” alla quale è intervenuto anche il giornalista Paolo Mondani. Un ringraziamento particolare anche a Silvia Di Stefano, Maria Teresa Ellul, Francesca Leoncini e Romolo Moriconi per la loro partecipazione.
FONTE: BLOG RICCARDO CORBUCCI

Inoltre inserisco anche un video fatto da TGMONTESACRO

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Ultima modifica di fausto69 il Sab 4 Giu 2011 - 9:51, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Dom 29 Mag 2011 - 22:19

Complimenti a tutti !
W I SALARIA VILLAGE PEOPLE.......
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Lun 30 Mag 2011 - 10:28

PUNTATA DI REPORT ANDATA IN ONDA SU RAI 3 il 29MAGGIO2011
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Ven 3 Giu 2011 - 12:55


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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Dom 5 Giu 2011 - 12:01



Petizione popolare per l’acquisizione al PATRIMONIO PUBBLICO e la messa in sicurezza dell’impianto sportivo del
Salaria Sport Village di Settebagni e gestione a TARIFFE PUBBLICHE da parte del Coni, Federazioni,
Enti di promozione e associazioni dilettantistiche.

1) Acquisizione al patrimonio pubblico del Salaria Sport Village di Settebagni.

2) Messa in sicurezza dell’impianto e delle sponde del fiume.

3) Gestione a tariffe pubbliche dell’impianto da parte del Coni, Federazioni, Enti di promozione, associazioni dilettantistiche.

4) Priorità nell’utilizzo per la promozione sportiva di base, lo sport agonistico giovanile,
persone con disabilità e svantaggio socio-economico


SE INTERESSA POTETE ANDARE A FIRMARE ALLA CARTOLERIA L'INTRECCIO
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Ven 17 Giu 2011 - 8:44

strano come questo giornale dia tanta risalto alle risposte (tardive e poco veritiere) del presidente di questo centro sportivo, mentre quando c'è da parlare delle beghe si scrivono a malapena due righe (nascoste bene....)
ma forse la risposta sta nella pubblicità che il SSV fa nelle pagine della testata giornalistica??!!??
del resto si sa, la verità paga...........

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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Ven 17 Giu 2011 - 9:17

settebagnino ha scritto:
strano come questo giornale dia tanta risalto alle risposte (tardive e poco veritiere) del presidente di questo centro sportivo, mentre quando c'è da parlare delle beghe si scrivono a malapena due righe (nascoste bene....)
ma forse la risposta sta nella pubblicità che il SSV fa nelle pagine della testata giornalistica??!!??
del resto si sa, la verità paga...........


Dai! L'importante è che cmq ne abbiano parlato, si sa come vanno le cose soprattutto nel giornalismo e ti dico che non hai tutti i torti, ma ci sono persone che ci lavorano e che conosco dove giurerei sulla la loro integrità morale.

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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Sab 18 Giu 2011 - 9:01

fausto69 ha scritto:
settebagnino ha scritto:
strano come questo giornale dia tanta risalto alle risposte (tardive e poco veritiere) del presidente di questo centro sportivo, mentre quando c'è da parlare delle beghe si scrivono a malapena due righe (nascoste bene....)
ma forse la risposta sta nella pubblicità che il SSV fa nelle pagine della testata giornalistica??!!??
del resto si sa, la verità paga...........


Dai! L'importante è che cmq ne abbiano parlato, si sa come vanno le cose soprattutto nel giornalismo e ti dico che non hai tutti i torti, ma ci sono persone che ci lavorano e che conosco dove giurerei sulla la loro integrità morale.

Ho letto con molta attenzione la breve intervista pubblicata su “La Voce del Municipio” a Stefano Morandi, nuovo presidente del Salaria Sport Village. Chi è Stefano Morandi? E’ uno dei collaboratori più stretti di Diego Anemone, insieme con Simone Rossetti e Luigi Sotis entrambi rinviati a giudizio. Tanto per ricordarci Luigi Sotis è l’ex Presidente del Salaria Sport Village. Quello che fra le altre cose dal cellulare intercettato chiedeva ai vigili urbani di Montesacro di toglierli la multa perchè parlava al cellulare e aveva la revisione scaduta. Quindi a quasi tre anni di distanza dall’avvio dello scandalo, Stefano Morandi è il primo degli uomini di Anemone al Salaria Sport Village a parlare. Lo fa scegliendo il giornale locale sul quale il Salaria è sponsor storico.

Sulla prima domanda c’è poco da dire. Il Salaria deve difendersi in tribunale nel processo romano iniziato ad aprile per gli abusi edilizi. Ha già perso al Tar del Lazio, dopo due ricorsi presentati dall’associazione ambientalista Italia Nostra, vedendosi respingere il proprio ricorso. Le sedi in cui parlare e difendersi ci sono, la magistratura sta facendo il suo corso, nonostante i tentativi di sanatoria proposti a più riprese dal Governo Berlusconi e dal Sindaco Alemanno.
Sulla seconda e la terza domanda, il sig. Morandi dice una cosa molto grave. Afferma che il “Tevere al Salaria Sport Village è in sicurezza“. Il giornalista glielo fa dire addirittura con un punto esclamativo a voler sottolineare la perentorietà dell’affermazione. In realtà il nuovo presidente del Salaria non afferma il vero e viene smentito addirittura dalla sentenza del Tar del Lazio n. 906 del 1 febbraio 2011 che oltre a confermare che la struttura è abusiva, poichè priva del titolo valido a costruire, sottolinea nelle motivazioni:

“D’altra parte, come emerge dalla nota del 16 aprile 2010 trasmessa dal Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica del Comune di Roma all’Avvocatura Comunale, l’impianto sportivo de quo, sotto l’aspetto paesaggistico, risulta compreso nell’area soggetta a vincolo paesaggistico, ai sensi dell’art. 136 d.lgs. 42/2004, lett. c) e d), per cui gli interventi di trasformazione in detta area sono subordinati alle prescrizioni dettate dal Piano Territoriale Paesistico n. 15/8 “Valle del Tevere” approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 25/2006 che sottopone l’area oggetto dell’intervento a tutela paesaggistica; inoltre, sotto l’aspetto idraulico, l’area risulta compresa nel “Piano stralcio delle aree soggette a rischio di esondazione nel tratto del Tevere compreso fra Orte e Castel Giubileo” approvato con DPCM 3 settembre 1998 e, in particolare, l’intervento risulta compreso nella zona A, caratterizzata da costante rischio di esondazione del fiume Tevere, nella quale è vietata qualunque attività di trasformazione dello stato dei luoghi”.

Avete letto bene. “L’intervento risulta compreso nella zona A, caratterizzata da costante rischio di esondazione del fiume Tevere, nella quale è vietata qualunque attività di trasformazione dello stato dei luoghi”. Il sig. Morandi poi aggiunge di “aver sempre rispettato il Tevere“. Per rispondere a questa boutade umoristica basta, a mio avviso, pubblicare la foto dell’intervento edilizio. Quanto dista secondo voi il campo di calcio dal fiume? E il cantiere?

L’intervistato chiama anche in causa, incautamente, l’autorità di bacino del Tevere. Non conoscendo probabilmente a fondo la storia. Il 31 marzo del 2008 Roberto Grappelli, segretario generale dell’autorità di bacino del Tevere, avalla l’ampliamento del Salaria Sport Village nella conferenza di servizi che la sentenza del Tar del Lazio peraltro “giudica non pertinente in quanto il commissario delegato era privo della competenza per il rilascio del titolo abilitativo“. In sostanza quindi non soltanto il parere di Grappelli non ha alcun valore, poichè sconfessato dalle leggi citate in precedenza, ma come ha scritto Fabrizio Gatti sull’Espresso è pervenuto in maniera anomala. Infatti l’11 agosto la nuova giunta Alemanno nomina Grappelli presidente di Me.tro, la società metropolitane di Roma, nomina che si aggiunge a quella arrivata come collaudatore delle grandi opere del G8 alla Maddalena. Proprio il G8 per il quale sempre Diego Anemone è sotto processo stavolta a Perugia.

Vale la pena di ricordare come Grappelli, membro onorario del circolo Tevere Remo, dopo due pareri contrari, cambi infine idea ed avalli l’ampliamento. L’ingegnere è un tipo assai particolare. Avalla i 161 mila metri cubi di cemento del Salaria Sport Village, ma nega al contempo l’autorizzazione alla costruzione di un asilo nido perchè troppo vicino al fiume. Non concede al Sindaco di Monterotondo il permesso per la costruzione di un centro commerciale, appena dopo il confine di Settebagni, perchè l’edificazione ricade nella fascia “B” di rischio, sfuggendogli al contempo come il cantiere di via San Gaggio si trovi addirittura in fascia “A”, dove il rischio è assai maggiore. A conferma della pericolosità dell’area il 12 dicembre del 2008 il cantiere viene allagato, cosa che accade anche ai terreni agricoli intorno al Salaria e al quartiere di Settebagni.

Dispiace che un giornale locale molto importante come “La Voce del Municipio”, abbia deciso di trattare la replica postuma di un membro del Salaria Sport Village con poche battute in libertà non suffragate da evidenze. L’argomento del Salaria Sport Village ha oramai assunto una valenza nazionale. Ne hanno parlato ampiamente programmi televisi importanti come Report ed Anno Zero. Film applauditi a Cannes come “Draquila”. C’è un importante bibliografia dalla quale segnaliamo i libri “Sciacalli” di Corrado Zunino, “La Suburra” di Filippo Ceccarelli e “Potere assoluto” di Manuele Bonaccorsi. Suggerirei intanto questo per farsi un’idea e parlare con qualche cognizione di causa dell’argomento. Per evitare di farsi megafono di informazioni incaute relative alla sicurezza, facilmente smentibili dai fatti.
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Lun 27 Giu 2011 - 13:02

Riccardo Corbucci ha scritto:
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strano come questo giornale dia tanta risalto alle risposte (tardive e poco veritiere) del presidente di questo centro sportivo, mentre quando c'è da parlare delle beghe si scrivono a malapena due righe (nascoste bene....)
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Dai! L'importante è che cmq ne abbiano parlato, si sa come vanno le cose soprattutto nel giornalismo e ti dico che non hai tutti i torti, ma ci sono persone che ci lavorano e che conosco dove giurerei sulla la loro integrità morale.

Ho letto con molta attenzione la breve intervista pubblicata su “La Voce del Municipio” a Stefano Morandi, nuovo presidente del Salaria Sport Village. Chi è Stefano Morandi? E’ uno dei collaboratori più stretti di Diego Anemone, insieme con Simone Rossetti e Luigi Sotis entrambi rinviati a giudizio. Tanto per ricordarci Luigi Sotis è l’ex Presidente del Salaria Sport Village. Quello che fra le altre cose dal cellulare intercettato chiedeva ai vigili urbani di Montesacro di toglierli la multa perchè parlava al cellulare e aveva la revisione scaduta. Quindi a quasi tre anni di distanza dall’avvio dello scandalo, Stefano Morandi è il primo degli uomini di Anemone al Salaria Sport Village a parlare. Lo fa scegliendo il giornale locale sul quale il Salaria è sponsor storico.

Sulla prima domanda c’è poco da dire. Il Salaria deve difendersi in tribunale nel processo romano iniziato ad aprile per gli abusi edilizi. Ha già perso al Tar del Lazio, dopo due ricorsi presentati dall’associazione ambientalista Italia Nostra, vedendosi respingere il proprio ricorso. Le sedi in cui parlare e difendersi ci sono, la magistratura sta facendo il suo corso, nonostante i tentativi di sanatoria proposti a più riprese dal Governo Berlusconi e dal Sindaco Alemanno.
Sulla seconda e la terza domanda, il sig. Morandi dice una cosa molto grave. Afferma che il “Tevere al Salaria Sport Village è in sicurezza“. Il giornalista glielo fa dire addirittura con un punto esclamativo a voler sottolineare la perentorietà dell’affermazione. In realtà il nuovo presidente del Salaria non afferma il vero e viene smentito addirittura dalla sentenza del Tar del Lazio n. 906 del 1 febbraio 2011 che oltre a confermare che la struttura è abusiva, poichè priva del titolo valido a costruire, sottolinea nelle motivazioni:

“D’altra parte, come emerge dalla nota del 16 aprile 2010 trasmessa dal Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica del Comune di Roma all’Avvocatura Comunale, l’impianto sportivo de quo, sotto l’aspetto paesaggistico, risulta compreso nell’area soggetta a vincolo paesaggistico, ai sensi dell’art. 136 d.lgs. 42/2004, lett. c) e d), per cui gli interventi di trasformazione in detta area sono subordinati alle prescrizioni dettate dal Piano Territoriale Paesistico n. 15/8 “Valle del Tevere” approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 25/2006 che sottopone l’area oggetto dell’intervento a tutela paesaggistica; inoltre, sotto l’aspetto idraulico, l’area risulta compresa nel “Piano stralcio delle aree soggette a rischio di esondazione nel tratto del Tevere compreso fra Orte e Castel Giubileo” approvato con DPCM 3 settembre 1998 e, in particolare, l’intervento risulta compreso nella zona A, caratterizzata da costante rischio di esondazione del fiume Tevere, nella quale è vietata qualunque attività di trasformazione dello stato dei luoghi”.

Avete letto bene. “L’intervento risulta compreso nella zona A, caratterizzata da costante rischio di esondazione del fiume Tevere, nella quale è vietata qualunque attività di trasformazione dello stato dei luoghi”. Il sig. Morandi poi aggiunge di “aver sempre rispettato il Tevere“. Per rispondere a questa boutade umoristica basta, a mio avviso, pubblicare la foto dell’intervento edilizio. Quanto dista secondo voi il campo di calcio dal fiume? E il cantiere?

L’intervistato chiama anche in causa, incautamente, l’autorità di bacino del Tevere. Non conoscendo probabilmente a fondo la storia. Il 31 marzo del 2008 Roberto Grappelli, segretario generale dell’autorità di bacino del Tevere, avalla l’ampliamento del Salaria Sport Village nella conferenza di servizi che la sentenza del Tar del Lazio peraltro “giudica non pertinente in quanto il commissario delegato era privo della competenza per il rilascio del titolo abilitativo“. In sostanza quindi non soltanto il parere di Grappelli non ha alcun valore, poichè sconfessato dalle leggi citate in precedenza, ma come ha scritto Fabrizio Gatti sull’Espresso è pervenuto in maniera anomala. Infatti l’11 agosto la nuova giunta Alemanno nomina Grappelli presidente di Me.tro, la società metropolitane di Roma, nomina che si aggiunge a quella arrivata come collaudatore delle grandi opere del G8 alla Maddalena. Proprio il G8 per il quale sempre Diego Anemone è sotto processo stavolta a Perugia.

Vale la pena di ricordare come Grappelli, membro onorario del circolo Tevere Remo, dopo due pareri contrari, cambi infine idea ed avalli l’ampliamento. L’ingegnere è un tipo assai particolare. Avalla i 161 mila metri cubi di cemento del Salaria Sport Village, ma nega al contempo l’autorizzazione alla costruzione di un asilo nido perchè troppo vicino al fiume. Non concede al Sindaco di Monterotondo il permesso per la costruzione di un centro commerciale, appena dopo il confine di Settebagni, perchè l’edificazione ricade nella fascia “B” di rischio, sfuggendogli al contempo come il cantiere di via San Gaggio si trovi addirittura in fascia “A”, dove il rischio è assai maggiore. A conferma della pericolosità dell’area il 12 dicembre del 2008 il cantiere viene allagato, cosa che accade anche ai terreni agricoli intorno al Salaria e al quartiere di Settebagni.

Dispiace che un giornale locale molto importante come “La Voce del Municipio”, abbia deciso di trattare la replica postuma di un membro del Salaria Sport Village con poche battute in libertà non suffragate da evidenze. L’argomento del Salaria Sport Village ha oramai assunto una valenza nazionale. Ne hanno parlato ampiamente programmi televisi importanti come Report ed Anno Zero. Film applauditi a Cannes come “Draquila”. C’è un importante bibliografia dalla quale segnaliamo i libri “Sciacalli” di Corrado Zunino, “La Suburra” di Filippo Ceccarelli e “Potere assoluto” di Manuele Bonaccorsi. Suggerirei intanto questo per farsi un’idea e parlare con qualche cognizione di causa dell’argomento. Per evitare di farsi megafono di informazioni incaute relative alla sicurezza, facilmente smentibili dai fatti.

INTERESSANTE ANCHE L'ARTICOLO DI ENRICO PAZZI SUL SUO SITO.
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Ven 1 Lug 2011 - 23:14


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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Ven 29 Lug 2011 - 10:12

GUARDATE QUESTO LINK:
http://riccardocorbucci.wordpress.com/2011/07/29/salaria-sport-village-la-regione-lazio-prova-lennesima-sanatoria-con-il-piano-casa/
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Sab 30 Lug 2011 - 10:46

massimo ha scritto:
GUARDATE QUESTO LINK:
http://riccardocorbucci.wordpress.com/2011/07/29/salaria-sport-village-la-regione-lazio-prova-lennesima-sanatoria-con-il-piano-casa/
LA POLEMICA
"Piscine dei Mondiali
in arrivo la sanatoria"

I Verdi: nel piano casa un emendamento per salvare gli impianti abusivi. Grazie alla nuova legge potrebbero essere regolarizzati il Salaria Sport Village e il Flaminio Sporting Club
di CORRADO ZUNINO

I sigilli al Salaria Sport Village

Il Piano casa si ferma al primo articolo, e il Consiglio regionale rimanda il resto della votazione ad oggi. Il presidente della Regione, Renata Polverini, sostiene che "tutto sta andando avanti bene, l'opposizione fa l'opposizione come è giusto che sia". Ma in realtà l'assessore a cui è affidato il piano, Luciano Ciocchetti, Urbanistica, ieri in chiusura di seduta ha chiesto di trovare un "percorso condiviso". Il contrasto di Verdi e Sel e le promesse del Pd ("siamo pronti alla mobilitazione popolare, abrogheremo questa porcata") stanno rendendo i lavori più difficili del previsto.

Ieri è passata la possibilità di ampliare, demolire e ricostruire edifici anche nelle zone agricole (cosa che prima era riservata ai coltivatori diretti e ai loro eredi). Ma è quello che si annuncia sui prossimi articoli che fa tremare i polsi. Angelo Bonelli, leader dei Verdi nazionali, segnala come l'emendamento di maggioranza Ciocchetti-Mattei, il 20 Ter, apra la strada alla mitica sanatoria delle piscine dei Mondiali 2009 (è la prima volta che la Regione concretizza un atto in questa direzione dopo almeno tre tentativi del Comune a guida Alemanno). Nell'articolo 8 che rimanda a una legge del 1997 ("Norme in materia di aree naturali protette") è stato inserito un passaggio che consente di realizzare impianti e attrezzature sportive nonché strutture collegate nelle riserve naturali e nei parchi delle zone di massima protezione e maggior valore. Oltre a intaccare le parti più pregiate dei parchi regionali, "con l'approvazione di questi emendamenti si potranno avviare procedimenti amministrativi di regolarizzazione di impianti abusivi", sostiene Bonelli.

Tutto su misura per le vasche abusive dei Mondiali di nuoto. L'emendamento pro-piscine, con due righe di scrittura sapientemente inserite, consentirebbe a strutture che in nome dei Mondiali romani e grazie alla Protezione civile hanno costruito in aree tutelate di riottenere un manufatto regolare da poter spendere sul mercato dello sport. Tra questi impianti, il notorio Salaria Sport Village in via di Settebagni e il Flaminio Sporting Club di via Vitorchiano.

In agguato alla Pisana vi sono, già presentati, altri due "emendamenti Ciocchetti". Con il "20 quater" si smantella la protezione delle montagne sopra i 1.200 metri "consentendo la realizzazione di nuovi impianti sciistici sul Terminillo con l'abbattimento di diecimila faggi secolari". E quindi - a rimorchio di un provvedimento che porta il titolo di "Piano casa" - si consentirà di ampliare cave in aree di pregio e realizzare porticcioli e strutture alberghiere in zone a tutela integrale. Il progetto più richiesto da questo punto di vista è il porto di Tarquinia: un milione di metri cubi di costruito con albergo previsto in area protetta.

Per quanto riguarda il Salaria Sport Village, tutt'oggi sotto sequestro nelle sue parti edificate ex novo, il giudice Maria Luisa Paolicelli contro il parere del pm ha concesso che anche i suoi impianti illegali, fin qui fermi, possano essere utilizzati per il periodo estivo per attività sociali. In particolare, i gestori Gian Luigi Sotis e Simone Rossetti hanno ottenuto una convenzione comunale per far fare attività a disabili e a un'associazione che segue i figli delle detenute del carcere femminile di Rebibbia. Secondo il comitato di quartiere, in verità, in questi giorni al Salaria si sta girando l'ultima serie di una famosa fiction poliziesca (Distretto di Polizia).
Il vicepresidente del IV Municipio, Riccardo Corbucci: "All'interno dell'impianto non c'è alcuna struttura adatta per avviare corsi di sostegno alla disabilità".

FONTE: LA REPUBBLICA

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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Mer 24 Ago 2011 - 14:45

E PENSARE CHE C'ERA ANCHE GENTE CHE RINGRAZIA IL CIELO CHE CI FOSSE QUESTA STRUTTURA, SEPPURE ABUSIVA, POICHE' PORTAVA LAVORO A SETTEBAGNI.....
SOLIDARIETA' AI POVERI DIPENDENTI
Evil or Very Mad



Niente stipendi, sciopero al Salaria Village
L'azienda: "Messi in crisi dalle inchieste"

I dipendenti dell'azienda che gestisce il bar-ristorante attendono ancora i compensi da maggio e la quattordicesima. Al River cafè sono in protesta dal 9 agosto. La FilcamsCgil chiede un'ispezione: "Utilizzano stagisti e cuochi in sala"

di SARA GRATTOGGI
Il Salaria Sport Village


Sono entrati in sciopero lo scorso 9 agosto per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi dal mese di maggio. Dodici dipendenti del River Cafè, il barristorante del Salaria Sport Village il centro sportivo finito nel mirino della magistratura per i presunti impianti abusivi dei mondiali di nuoto e tutt'ora sotto sequestro nella parte realizzata ex novo dopo tante richieste e solleciti hanno deciso di incrociare le braccia.

"A fronte del mancato pagamento dei salari di maggio, giugno, luglio e della quattordicesima, l'azienda aveva promesso ai lavoratori almeno mille euro a titolo di acconto, ma nessuno li ha ancora visti" denuncia Francesco Cascetti, segretario della FilcamsCgil di Roma Est. All'origine del ritardo ci sarebbero "le difficoltà economiche in cui l'azienda versa a causa dei problemi giudiziari del centro sportivo", comparso anche nell'inchiesta sugli appalti per i "Grandi eventi" come sede in cui avvennero i famosi massaggi dell'ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, organizzati per conto del proprietario Diego Anemone.

Cascetti, lunedì scorso, ha inviato una formale richiesta di verifica all'ispettorato del lavoro di Roma: "La società, River Cafè srl, sta utilizzando gli stagisti come normali lavoratori per sostituire i dipendenti in sciopero e li impiega anche per due turni in un giorno, lasciando loro solo due o tre ore di pausa". "Ormai sono i cuochi a servire i clienti: dopo aver cucinato si tolgono il grembiule e si trasformano
OAS_RICH('Middle');


in camerieri per coprire i "buchi" dei dipendenti in agitazione, mentre gli impiegati fanno i cassieri e il direttore del ristorante sta al bar" aggiunge il sindacalista.

"L'azienda, che nonostante la denominazione formale è tutt'uno con il centro sportivo, dice di non avere soldi per pagarci spiega un'addetta al servizio di sala, che chiede di restare anonima ma le piscine sono aperte e anche nel periodo di Ferragosto a pranzo abbiamo avuto 200 clienti e a cena 50, mentre negli altri periodi dell'anno la media è di 350 a pranzo e 150 a cena".

I dipendenti, camerieri e baristi con contratti a tempo determinato, indeterminato o di apprendistato, sono disperati: molti hanno famiglie da mantenere e mutui da pagare. Pochi giorni fa hanno anche organizzato un volantinaggio, per sensibilizzare gli ospiti del centro e spiegare i motivi della loro protesta. Che continuerà almeno fino al 29 agosto, quando è previsto un incontro sindacale, ma proseguirà a oltranza se in quella sede non verrà raggiunto un accordo.

FONTE:
REPUBBLICA.IT
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Mer 24 Ago 2011 - 14:53

settebagnino ha scritto:
E PENSARE CHE C'ERA ANCHE GENTE CHE RINGRAZIAVA IL CIELO CHE CI FOSSE QUESTA STRUTTURA, SEPPURE ABUSIVA, POICHE' PORTAVA LAVORO A SETTEBAGNI.....
SOLIDARIETA' AI POVERI DIPENDENTI
Evil or Very Mad



Niente stipendi, sciopero al Salaria Village
L'azienda: "Messi in crisi dalle inchieste"

I dipendenti dell'azienda che gestisce il bar-ristorante attendono ancora i compensi da maggio e la quattordicesima. Al River cafè sono in protesta dal 9 agosto. La FilcamsCgil chiede un'ispezione: "Utilizzano stagisti e cuochi in sala"

di SARA GRATTOGGI
Il Salaria Sport Village


Sono entrati in sciopero lo scorso 9 agosto per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi dal mese di maggio. Dodici dipendenti del River Cafè, il barristorante del Salaria Sport Village il centro sportivo finito nel mirino della magistratura per i presunti impianti abusivi dei mondiali di nuoto e tutt'ora sotto sequestro nella parte realizzata ex novo dopo tante richieste e solleciti hanno deciso di incrociare le braccia.

"A fronte del mancato pagamento dei salari di maggio, giugno, luglio e della quattordicesima, l'azienda aveva promesso ai lavoratori almeno mille euro a titolo di acconto, ma nessuno li ha ancora visti" denuncia Francesco Cascetti, segretario della FilcamsCgil di Roma Est. All'origine del ritardo ci sarebbero "le difficoltà economiche in cui l'azienda versa a causa dei problemi giudiziari del centro sportivo", comparso anche nell'inchiesta sugli appalti per i "Grandi eventi" come sede in cui avvennero i famosi massaggi dell'ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, organizzati per conto del proprietario Diego Anemone.

Cascetti, lunedì scorso, ha inviato una formale richiesta di verifica all'ispettorato del lavoro di Roma: "La società, River Cafè srl, sta utilizzando gli stagisti come normali lavoratori per sostituire i dipendenti in sciopero e li impiega anche per due turni in un giorno, lasciando loro solo due o tre ore di pausa". "Ormai sono i cuochi a servire i clienti: dopo aver cucinato si tolgono il grembiule e si trasformano
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in camerieri per coprire i "buchi" dei dipendenti in agitazione, mentre gli impiegati fanno i cassieri e il direttore del ristorante sta al bar" aggiunge il sindacalista.

"L'azienda, che nonostante la denominazione formale è tutt'uno con il centro sportivo, dice di non avere soldi per pagarci spiega un'addetta al servizio di sala, che chiede di restare anonima ma le piscine sono aperte e anche nel periodo di Ferragosto a pranzo abbiamo avuto 200 clienti e a cena 50, mentre negli altri periodi dell'anno la media è di 350 a pranzo e 150 a cena".

I dipendenti, camerieri e baristi con contratti a tempo determinato, indeterminato o di apprendistato, sono disperati: molti hanno famiglie da mantenere e mutui da pagare. Pochi giorni fa hanno anche organizzato un volantinaggio, per sensibilizzare gli ospiti del centro e spiegare i motivi della loro protesta. Che continuerà almeno fino al 29 agosto, quando è previsto un incontro sindacale, ma proseguirà a oltranza se in quella sede non verrà raggiunto un accordo.

FONTE:
REPUBBLICA.IT
Concordo nel dare la solidarietà a questi dipendenti, di questi tempi non è facile tirare avanti, speriamo che si risolvi tutto per il meglio per loro.

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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Lun 26 Set 2011 - 17:15

G8, rinviati a giudizio Balducci, Bertolaso e Anemone
Il gup di Perugia, Claudia Matteini, ha disposto il rinvio a giudizio per l'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, l'imprenditore Diego Anemone, l'ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci e altre 15 persone indagate nell'inchiesta sul G8 e i 'Grandi Eventi'


Balducci/Bertolaso/Anemone

25/09/2011 - Il gup di Perugia, Claudia Matteini, ha disposto il rinvio a giudizio per l'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, l'imprenditore Diego Anemone, l'ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci e altre 15 persone indagate nell'inchiesta sul G8 e i 'Grandi Eventi'.
L'unico degli indagati ad essere stato prosciolto e' stato Francesco Alberto Covello. Nessuno degli indagati era presente in aula al momento della lettura del dispositivo.
DAI PRIMI ARRESTI TUTTE LE TAPPE DELL'INDAGINE
La principale accusa mossa a Bertolaso e' quella di corruzione poiche' nella veste di pubblico ufficiale, secondo l'accusa, avrebbe "illegittimamente" favorito l'imprenditore Diego Anemone in cambio di denaro e favori anche di tipo sessuale. A Balducci e Anemone, oltre a svariati episodi di corruzione, viene contestata (insieme ad altri 12 imputati) l'associazione per delinquere. Il gup, per il resto, ha confermato quasi in toto le accuse mosse dai pubblici ministeri agli indagati, che vanno a vario titolo dalla corruzione alla rivelazione di segreto di ufficio al favoreggiamento.
IL PM, HA TENUTO ACCUSA UFFICIO, NON MIA
Tutti ad esclusione della presunta corruzione per la corresponsione di un finanziamento per la ristrutturazione del Salaria Sport Village di Diego Anemone. Per questo capo di accusa sono stati quindi prosciolti lo stesso Anemone e Francesco Alberto Covello, allora vicepresidente dell'istituto per il credito sportivo. La data di inizio del processo e' stata fissata per il 23 aprile 2012

FONTE: GAZZETTADELSUD.IT
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Mar 27 Set 2011 - 15:14

dal Corriere Laziale del 27/09/2011 pagina 9 (rubrica "INDISCRETO")

*CAOS AL FIDENE*
TAGLI AL SALARIA SPORT VILLAGE: LAVORATORI DAI SINDACATI


Grande caos al Fidene dove nonostante i buoni risultati della prima squadra e l'Elite nel settore giovanile, continuano le agitazioni dei dipendenti del centro sportivo che, nelle ultime settimane, si sono rivolti ai sindacati. Nelle ultime settimane hanno salutato il SALARIA SPORT VILLAGE, ANGELO DE MARCO, ex dg della società calcistica, LUIGI MANTI per il canottaggio, LAURA DI SAVERIO ex amministratrice del centro benessere nonchè cugina di DIEGO ANEMONE e FABRIZIO LISI, ex presidente insieme a "CICCIO" DESIDERI, rimasto come unico responsabile del club. Sono andati tutti via per motivi economici visto che non percepivano il proprio stipendio da mesi.
Anche nel ristorante dell'inpianto ci sono stati duri tagli al personale: DA 40 UNITA' NE SONO RIMASTI APPENA 16 !

------------------------------------------------------------

*ALTRO CHE GIOVANI*
FIDENE, UNA SQUADRA "UNDER", E CHI PAGHERA' QUESTI BIG?

Veniamo alle sorti più frivole, quelle riguardanti la prima squadra. I grandi protagonisti del ds MARCO LO PINTO sembrano già essere naufragati visto che l'intento era quello di spendere il meno possibile dopo i quasi 2 MILIONI DI LIMONI investiti lo scorso anno.
La scorsa settimana al Salaria Sport Village è approdato VASCO MORELLI, classe '79, che di certo non è più giovanissimo: domenica ha esordito in prima squadra addirittura ANDY SELVA del '76, che lo scorso anno giocava nel VERONA.
E Lo Pinto non si sarebbe accontentato visto che starebbe cercando di accaparrarsi le prestazioni di DE ANGELIS, un attaccante da 45 MILA BUONI MOTIVI per essere acquistato.
Dopo l'ennesimo rinforzo per la prima squadra, cosa ne penseranno i dipendenti del centro sportivo?
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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Sab 1 Ott 2011 - 11:48

Salaria Sport Village e Autorità del Bacino del Tevere: quale nulla osta idraulico ?

Pubblicato il 30 settembre 2011 da admin

L’impianto del Salaria Sport Village ha ottenuto il nulla osta idraulico, e dunque il parere favorevole, il 31 marzo 2008, da parte di Roberto Grappelli, segretario generale dell’ Autorità di Bacino del Fiume Tevere (ABT), dopo che il Commissario delegato ai Mondiali di Nuoto Roma ’09, Angelo Balducci prima e Claudio Rinaldi poi, presentarono il progetto come “opera di interesse pubblico non residenziale, non delocalizzabile e come tale trattata ai sensi degli articoli n.46 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI)”.

Il Salaria Sport Village situato tra le aree esondabili del Piano di Stralcio – PS1 dell’ABT, classificate come ‘Zona A’, si trova in un’area dove è vietata qualunque attività di trasformazione dello stato dei luoghi (morfologica, infrastrutturale, edilizia), ma dove possono essere realizzati impianti destinati ad attività sportive compatibili con l’ambiente senza creazione di volumetrie (p.es., un campo di calcio senza spogliatoi attigui), purché venga consentita la libera attività espansiva delle acque per la sicurezza di tutti gli abitanti di Roma e dove l’attività edificatoria è fortemente limitata, salvo che per le opere pubbliche o di pubblico interesse. L’art.46 recita infatti: “all’interno delle fasce fluviali e delle aree a rischio idraulico ed idrogeologico è consentita la realizzazione di opere pubbliche e di interesse pubblico purché compatibili con le condizioni di assetto idraulico e/o geomorfologico definite dal PAI e non altrimenti localizzabili”.

Quali sono dunque le motivazioni che hanno portato l’ABT a rilasciare il nulla osta idraulico per la realizzazione dl Salaria Sport Village ? Sostanzialmente tre: 1) opera di interesse pubblico 2) opera non delocalizzabile, 3) opera compatibile con le condizioni di assetto idraulico e/o geomorfologico. In dettaglio:

1.OPERA DI INTERESSE PUBBLICO
Secondo la sentenza del TAR del Lazio nr.00906/2011, a seguito del ricorso nr.2834/2010 presentato dallo stesso Salaria Sport Village, l’impianto non può considerarsi di ‘interesse pubblico’.

Ricordiamo che si definisce ‘opera pubblica’ un’opera che prevede la materiale modificazione e trasformazione di un bene immobile, che è destinata all’interesse pubblico e che è realizzata da un ente pubblico. Un’opera di interesse pubblico (poiché i termini “pubblica utilità”, “pubblico interesse”, “interesse generale” sono sostanzialmente equivalenti) deve avere gli stessi requisiti, ma è realizzata da parte di un soggetto privato – anche per perseguire utilità di natura privata – ferma restando la soddisfazione di un concreto interesse pubblico (per esempio un privato può costruire un parcheggio tramite project financing e ricavarne utili per soddisfare l’interesse pubblico, quello di dotare l’area di un parcheggio necessario ai cittadini). Ne segue che ogni opera pubblica è di pubblica utilità (ma non sempre è vero il contrario) e che un’opera di pubblica utilità deve comunque avere un interesse pubblico. Inoltre, la definizione di ‘interesse pubblico’ di un’opera deve essere dichiarata esplicitamente dalla pubblica amministrazione.

Il Salaria Sport Village è stato dichiarato opera di interesse pubblico dal Commissario delegato ai Mondiali di Nuoto Roma ’09, pertanto doveva assolvere finalità di carattere generale legate alla sua funzione nel contesto della città di Roma. Non era allora, e non lo è nemmeno ora, possibile assumere ogni generico interesse pubblico (nel caso specifico, mancanza di piscine) per disattendere i limiti imposti dall’ordinamento urbanistico.

Su questo tema si è inserito il Comune di Roma che nella deliberazione di Giunta Comunale n.196 del 30 giugno 2010 ha ribadito l’interesse pubblico e fatto propri i relativi progetti di soli 5 impianti sportivi realizzati su aree di proprietà comunale in occasione dei Mondiali di Nuoto Roma ’09, escludendo da tale determinazione gli impianti di proprietà privata come il Salaria Sport Village. In base a ciò il TAR ha sentenziato quanto segue: “Si rivela un assunto indimostrato che, ai fini in discorso, ogni intervento compreso nel piano delle opere per i Mondiali di Nuoto 2009 sarebbe dovuto essere considerato d’interesse pubblico in quanto realizzato per un’iniziativa rispondente a tale interesse, a prescindere dalla circostanza che sia stato posto in essere su strutture di proprietà pubblica o privata”.

Secondo il TAR dunque il Salaria Sport Village non è un’opera di interesse pubblico. Si attende l’espressione del Consiglio di Stato, che doveva esprimersi il 30 giugno.

2.OPERA NON DELOCALIZZABILE
Sostenere che in tutto il IV Municipio non ci fosse un’altra area dove realizzare delle piscine per ‘interesse pubblico’, non è credibile. Anche perché il Comune di Roma ha sempre espresso con chiarezza “parere non favorevole all’ampliamento e al potenziamento degli impianti” (conosciuti anche come ex centro sportivo della Banca di Roma, a Settebagni), così come negativo è stato il parere della Provincia di Roma.

Come ha potuto dunque Roberto Grappelli, segretario generale dell’ABT, autorizzare il 31 marzo 2008 come “non altrimenti localizzabili” i 160 mila metri cubi di cemento del Salaria Sport Village in area esondabile? Non si sa, quello che invece si sa è che Grappelli è stato premiato, il 13 agosto del 2008, con la nomina a Presidente di Metropolitane di Roma”, carica che ha mantenuto fino al 19 gennaio 2010, per divenire poi amministratore unico di Officine Grandi Revisioni (OGR), la società interna dell’Atac, società responsabile della manutenzione dei treni delle metropolitane. Così come si sa che l’impresa che ha eseguito i lavori al Salaria Sport Village era della moglie di Diego Anemone, Vanessa Pascucci, a sua volta socia e finanziatrice della moglie di Angelo Balducci di una casa di produzioni cinematografiche

La realtà è che nessuno ha mai detto fino ad oggi perché, per dotare di un impianto natatorio il IV Municipio, si dovesse a tutti i costi posizionarlo proprio lì, sul fiume. Perché non era ‘altrimenti localizzabile’?

3.OPERA COMPATIBILE CON LE CONDIZIONI DI ASSETTO IDRAULICO E/O GEOMORFOLOGICO

L’area del Salaria Sport Village è indicata come area esondabile nel Piano di Stralcio – PS1 dell’ABT e classificata come ‘Zona A’, caratterizzata appunto da costante rischio di naturale esondazione delle acque del fiume Tevere. La normativa su di essa, come riportato all’art.39 del PAI, è quella del 1° Stralcio Funzionale – PS1, “Aree soggette a rischio di esondazione nel tratto del Tevere compreso tra Orte e Castel Giubileo”.

Se l’area non fosse stata imposta come ‘opera di pubblico interesse’ dalle dichiarazioni del Commissario Delegato, sarebbe stato al massimo consentita la “realizzazione di aree destinate ad attività sportive compatibili con l’ambiente senza creazione di volumetrie” (art.4, c.4, lett.f), il tutto armonizzato con le norme tecniche del piano paesistico territoriale n.4 “Valle del Tevere” della Regione Lazio. In pratica, non poteva esistere il Salaria Sport Village.

Invece, dichiarandolo come ‘opera di pubblico interesse’, il caso del Salaria Sport Village è stato fatto rientrare sotto l’art.7, in cui in pratica si impone soltanto che venga convocata una Conferenza dei Servizi per studiare, con l’ABT, come realizzare l’opera prevista. L’ABT, in questi casi, deve imporre una serie di prescrizioni realizzative che devono essere rispettate alla virgola, compresa tutta la parte relativa all’impiantistica. La mancata attuazione di queste prescrizioni, e dunque l’eventuale riduzione dell’area a disposizione dell’espansione delle acque del Tevere in caso di esondazione, è motivo di mancato rilascio del nulla osta idraulico da parte dell’ABT. Questo vale soprattutto per l’area subito a monte di Castel Giubileo, in sinistra idraulica, dove le quote del terreno sono tali per cui la S.S. Salaria può essere inondata per circa 2 Km, così come anche il centro di Settebagni (la ferrovia Roma – Firenze si trova invece in quota di sicurezza).

Le linee tecniche di indirizzo per il rilascio dei pareri in materia di concessioni edilizie prevedono per esempio che le quote di calpestio dei manufatti edilizi che possono essere realizzati nelle aree a rischio di esondazione, devono essere a quota superiore a quella del massimo livello prevedibile delle acque in caso di esondazione. Analogamente, la struttura portante demandata a sostenere il piano di calpestio, deve essere realizzata mediante i cosiddetti “pilotis” ad elementi verticali, la cui dimensione massima di ingombro non può essere superiore a 100 cm posti ad un interasse non inferiore a 9.00 mt a luce libera, senza tamponature. E così via, con tutte le eccezioni dei casi ‘non residenziali’ in cui quasi sicuramente è stato fatto rientrare il Salaria Sport Village.

Ora di queste prescrizioni non è mai stata data informazione e sarebbe opportuno che l’ABT, per maggior chiarezza del suo operato, le rendesse pubbliche al fine di permettere non certo un’ispezione popolare sul realizzato, ma per chiarire tutti i dubbi che ancora esistono sulla regolarità dei controlli effettuati prima del sequestro dell’opera.

Riassumendo: fino ad oggi del Salaria Sport Village si è parlato in termini di vicinanza al fiume, cioè della sua collocazione in area esondabile, incolpando solo il Comune di Roma per non aver controllato i poteri del Commissario Delegato. In realtà l’esistenza del Salaria Sport Village la si deve al nulla osta idraulico dell’ABT, nulla osta che si basa sui tre punti sopra esposti.
Gli scenari futuri allora sono due, entrambi legati al parere del Consiglio di Stato. Se riconoscerà che non è opera di pubblico interesse, come già sostenuto dal TAR, tutti gli impianti vanno demoliti perché l’ABT dovrà gioco forza ritirare il nulla osta idraulico (per questa ragione LabUr non ha mai compreso le motivazioni della raccolta di firma per l’acquisizione a patrimonio pubblico del Salaria Sport Village). Se invece il parere del Consiglio di Stato rovescerà l’espressione del TAR, bisognerà verificare che tutte le prescrizioni dell’ABT siano state rispettate, cosa che fino ad oggi nessuno ha mai verificato (che ci risulti, neppure la Procura, dove l’ABT è stata ascoltata sul caso ben 9 volte).
Resta l’amarezza che nessuno, ma proprio nessuno, ha mai fatto rispettare la Legge sul Salaria Sport Village, creando un groviglio tale di interpretazioni che lasciano solo spazio a chi ha interessi, sicuramente non pubblici.

FONTE: paula de jesus, urbanista, per LabUr

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MessaggioTitolo: Re: SALARIA SPORT VILLAGE   Mar 1 Nov 2011 - 9:48


SALARIA SPORT VILLAGE, IL CONSIGLIO DI STATO ANNULLA DUE ATTI DELLA GIUNTA ALEMANNO.
CORBUCCI(PD): "UN BLUFF CHE NON CAMBIA LA SITUAZIONE, MA SERVE A DARE ARMI PER AFFRONTARE IL PROCESSO PENALE".
A sette mesi dalla sentenza del Tar del Lazio che aveva confermato le due note del Comune di Roma e la delibera della giunta Alemanno che annullavano il provvedimento di raggiunta intesa che per il commissario straordinario sostituiva il permesso di costruire, estromettendo il Salaria Sport Village dagli impianti pubblici sorti per i Mondiali di Nuoto, viene pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato che ribalta il giudizio di primo grado. Questa decisione annulla la nota n. 1312 dell’11 giugno 2010 con la quale Roma Capitale ribadiva la propria competenza a rilasciare il titolo autorizzativo edilizio anche in presenza dei poteri di deroga commissariali, la nota n. QF1430 del 26 gennaio 2010 e la delibera di giunta n. 196 del 30 giugno 2010 dove non era stato incluso il Salaria fra gli impianti pubblici per i mondiali di nuoto. La sentenza non entra nel merito dell’altro importante ricorso, fermo al Tar del Lazio, presentato dall’associazione ambientalista Italia Nostra, che riguarda la validità delle ordinanze emesse dalla presidenza del consiglio dei ministri che hanno attribuito i poteri commissariali. Per questa ragione il vicepresidente del consiglio del IV Municipio Riccardo Corbucci, alfiere della battaglia contro gli abusi definisce l’intero procedimento “un bluff che non cambia il quadro probatorio e che serve soltanto a fornire un’arma al Salaria Sport Village da poter brandire al processo penale”.

Infatti la IV corte del Consiglio di Stato precisa di non poter entrare nel merito della validità delle ordinanze della presidenza del consiglio che anche questa volta si é costituita a fianco del Salaria Sport Village contro gli avvocati del Comune di Roma che hanno sempre asserito come “i provvedimenti in questione non fossero, come erroneamente interpretati dal TAR, di carattere provvedimentale, bensì di ricognizione”. In pratica senza una effettiva efficacia. Ed infatti nonostante questa sentenza non ci saranno cambiamenti della situazione attuale. Il consiglio di Stato ha semplicemente annullato gli atti, senza efficacia, del Comune di Roma.

La sentenza, tuttavia, avrà risvolti sul procedimento penale in corso. E’ sempre Corbucci a paventarlo in una nostra esclusiva intervista: “il Salaria potrà dire di avere un giudizio del tribunale amministrativo che interpreta le ordinanze della presidenza del consiglio a suo favore, mentre la Procura non potrà considerare nulle quelle ordinanze. É come se il processo, istradato correttamente, si trovi a poggiare su fondamenta di argilla”. E qui ci si chiede come mai sia arrivata prima la sentenza del Consiglio di Stato, rispetto alla sentenza da parte del Tar del Lazio sul ricorso che può dirimere l’intera vicenda. Infatti tutte le accuse della Procura si basano sul presupposto che il commissario delegato non potesse agire in deroga ai poteri commissariali, ma il tribunale amministrativo non ha ancora deciso se questo sia vero o meno. Esistono sentenze della corte di cassazione che limitano enormemente il potere di ordinanza. Sia per quanto riguarda la straordinarietà della stessa che la limitatezza temporale. L’esempio più lampante é la piscina prefabbricata che é stata calata nel centrale del tennis al Foro Italico. In quel caso l’emergenza é stata affrontata con un’opera che é poi stata eliminata. Non si vede cosa potrebbe avere di temporaneo, invece, il Salaria Sport Village che il tribunale giudica pubblico “semplicemente perché inserito nel piano delle opere per i Mondiali d Nuoto”. Fermo restando, ovviamente, il parere diverso dell’amministrazione comunale.

Di fatto, ad oggi, l’unica certezza è che, sempre citando dalla sentenza, “le opere realizzate non possono essere ritenute abusive fino a quando il titolo autorizzatorio rilasciato dal Commissario delegato, sul quale il Comune ha espresso la propria intesa, non venga annullato dal giudice amministrativo su ricorso di eventuali controinteressati”. Tutto il resto è fuffa. Fuffa che però potrebbe tornare utile al Salaria Sport Village durante il processo penale. Da qui ne consegue che il vero giudizio deve ancora avere luogo, e si tratta del giudizio in relazione al ricorso presentato da Italia Nostra.

A leggere la sentenza sembra che Governo e Salaria abbiano assestato uno schiaffo al Sindaco di Roma Alemanno, colpevole di aver aderito alle teorie della Procura, senza avere una sentenza di un tribunale amministrativo che avrebbe il potere di annullare il provvedimento di raggiunta intesa del commissario straordinario. Ma anche su questo Corbucci vede delle ombre “le due memorie di giunta di Alemanno sono inutile per stessa ammissione dell’avvocatura comunale come si legge dalla sentenza. Il Salaria Sport Village ha visto in poco meno di un anno due sentenze, una del Tar del Lazio ed una, la più attesa, del Consiglio di Stato. In queste sentenze si esula dal vero merito della questione e si parla d’altro. Si annullano questi due atti inutili di Alemanno che sarà quindi costretto, con la scusa della sentenza, a reinserire il Salaria Sport Village fra le strutture pubbliche per i mondiali di nuoto. Il tutto avrà l’unica conseguenza di fornire al Salaria pezzi di carta per il processo”. Il vicepresidente piddino vede quindi una strategia volta a salvare l’abuso del Salaria Sport Village che stasera segna un punto a suo vantaggio, il primo dopo una lunga serie di batoste. Una sentenza che verrà utilizzata in sede giudiziaria e sbandierata e propagandata ai quattro venti, ma che non entra nel merito.

Le ordinanze della presidenza del consiglio che difende Berlusconi e il Salaria Sport Village con i soldi dei contribuenti sono valide? Perché questa é la domanda. Il resto é la solita difesa ormai usata negli ultimi due anni. Il tutto avrebbe avuto molto più effetto se il Salaria avesse fatto ricorso contro le ordinanze della presidenza del consiglio per dirimere definitivamente la questione. Ma sarebbe stato difficile in quel caso avere gli avvocati della presidenza come parte in causa invece che come alleati. Meglio sacrificare Alemanno che di questi tempi va di moda. E magari salvare il Salaria Sport Village anche a costo di perdere popolarità e ferire giustizia e legalità. Tanto siamo in Italia e qualcuno deve pensare che tutto possa finire a tarallucci e vino. Ma Corbucci promette battaglia: “gli abusi del Salaria e della cricca sono un simbolo. Farli passar darebbe un colpo mortale alla credibilità del nostro Paese. Ora più che mai sono fiducioso che i cittadini non lo faranno passare, malgrado i tentativi della cricca di sopravvivere”.

INTERVISTA FATTA DA ROMA2013 A RICCARDO CORBUCCI, VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL IV MUNICIPIO

fonte: ROMA2013

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